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La comunicazione visiva plasma la nostra vita quotidiana. Gli esempi tratti dalla vasta collezione di arti grafiche del Museo nazionale svizzero illustrano il potere di questo tipo di linguaggio. Nella prima parte la mostra evidenzia, attraverso manifesti storici e oggetti, come il design grafico generi desideri, veicoli stereotipi e modelli identità culturali – ad esempio tramite la rappresentazione dei ruoli di genere nella pubblicità, la «Swissness» nel design o motivi esotizzanti con contenuti che oggi condanniamo come razzisti. La seconda parte fa scoprire alle visitatrici e ai visitatori come nasce il design grafico, mettendo in rilievo gli strumenti creativi e i processi artigianali, dalla progettazione di manifesti a loghi, tipografia, francobolli o grafica per mostre. Postazioni interattive incoraggiano a mettersi alla prova in prima persona. Questo permette di capire quanto il design grafico sia complesso, creativo e importante per la società — ieri, oggi e domani.
La mostra può essere visitata liberamente oppure nell’ambito di una visita guidata.
Grafica
Visite guidate per i gruppi privati
Visita guidata attraverso la mostra «Grafica. Design visivo e quotidianità».
Visita guidata: 1 ora
Visite guidate sono possibili fuori dall'orario di apertura: lunedì – venerdì tra le ore 9.30 e le ore 19.45. Sabato e domenica tra le ore 10.00 e le ore 17.00.
| Iscrizione: |
due settimane in anticipo |
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Durata: |
60 minuti, altre offerte su richiesta |
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No. di partecipanti: |
15 persone al massimo |
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Costi: |
CHF 180 per la visita guidata, più l’entrata a tariffa ridotta di CHF 10 per persona. Ingresso libero per bambini e ragazzi fino ai 16 anni. Per i gruppi di persone in possesso di un permesso N, S, F, la visita guidata e l'ingresso sono gratuiti. |
accessibility.sr-only.person_card_info Servizio di prenotazione
lunedì fino alle venerdì 09:00 - 12:30
Grafica: Visita panoramica
Elementare (dalla 5°) | Secondario I e II
Visita guidata attraverso la mostra «Grafica. Design visivo e quotidianità».
Visita guiadata: 1 ora
Visite guidate per classi scolastiche in Svizzera sono gratuite.
Visite guidate in italiano, anche al di fuori dell'orario di apertura. Visite guidate per classi scolastiche in Svizzera sono gratuite.
| Iscrizione: |
almeno due settimane in anticipo |
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Durata: |
1 ora, altre offerte su richiesta |
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Numero di partecipanti: |
25 persone al massimo |
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Costi: |
entrate e visite guidate per classi scolastiche svizzere sono gratuite. |
accessibility.sr-only.person_card_info Servizio di prenotazione
lunedì fino alle venerdì 09:00 - 12:30
Grafica. Design visivo e quotidianità
La comunicazione visiva ci accompagna ovunque: su confezioni, manifesti, francobolli, cartelli stradali, orologi, annunci pubblicitari o nei sistemi di segnaletica. Attraverso oggetti provenienti dalla collezione del Museo nazionale svizzero, la mostra evidenzia che il design è molto più di una semplice decorazione: struttura le informazioni, crea orientamento, genera emozioni, trasmette valori e può consolidare o mettere in discussione le rappresentazioni sociali.
La prima parte della mostra si concentra sull’effetto del design. Colori, immagini e caratteri tipografici catturano spesso la nostra attenzione prima ancora delle parole e ci parlano direttamente. La pubblicità sfrutta consapevolmente questo potere: presenta ad esempio i prodotti come desiderabili e trasmette al tempo stesso valori, ruoli di genere o idee su quali corpi siano considerati ideali. Manifesti e inserzioni pubblicitarie storiche testimoniano, ad esempio, come le donne siano state a lungo rappresentate come casalinghe premurose o come semplice elemento decorativo, mentre gli uomini comparivano più spesso come competenti, attivi o dominanti. Immagini di questo tipo hanno contribuito per decenni a definire ciò che viene considerato «normale». Allo stesso tempo la mostra mette in evidenza come la grafica possa essere anche uno strumento per rendere visibili queste norme e metterle in discussione.
Un ulteriore asse tematico riguarda salute, consumo e «Swissness». A lungo la pubblicità di tabacco, alcol o alimenti altamente trasformati ha posto in primo piano il piacere, la libertà o l’abbondanza, mentre i rischi sono stati esclusi dalla rappresentazione. Anche l'identità nazionale viene costruita graficamente: croce svizzera, montagne, balestra, Guglielmo Tell o marchi familiari trasformano valori come qualità, precisione e affidabilità in immagini di forte impatto visivo. Il cosiddetto «Swiss Style», con griglie ben definite, caratteri sans serif e un design funzionale, è diventato a livello internazionale un marchio distintivo della grafica svizzera moderna. Al contempo la mostra affronta in chiave critica lo sguardo sull’«altro»: rappresentazioni esotizzanti e razziste mostrano come anche il linguaggio visivo possa riprodurre rapporti di potere, stereotipi e prospettive occidentali.
La seconda parte fa scoprire come nasce la progettazione grafica, mettendo in luce l’osservazione, la competenza artigianale e l’approccio metodico che si celano dietro soluzioni visive apparentemente semplici. I bozzetti di manifesti di Paul Brühwiler, Theo Ballmer o Donald Brun illustrano la ricerca del motivo più adatto, della composizione, della tecnica e dell’espressività. Nel manifesto cinematografico di Brühwiler per il Filmpodium di Zurigo, ad esempio, una xilografia è la base per la successiva stampa serigrafica dell'opera finale. Questa serie di bozzetti rivela diversi approcci alla progettazione grafica. Anche i bozzetti per l’OLMA di Ruedi Külling e il progetto di manifesto «Design aus den Niederlanden» di Siegfried Odermatt mostrano come forme, colori, carta, caratteri tipografici e tecniche di stampa si condensino progressivamente in un’identità visiva di grande impatto.
L'onnipresenza della grafica si manifesta in modo particolarmente evidente nella segnaletica, nel corporate design e nel design di prodotto. Sistemi di orientamento come quello dell’EPFL o la segnaletica del Monte Verità dimostrano come gli elementi tipografici, cromatici e formali strutturino lo spazio. Il corporate design della città di Lucerna o i progetti per Palexpo mettono in luce come loghi, manuali e applicazioni creino un’identità riconoscibile. Anche gli oggetti di uso quotidiano raccontano la storia del design: gli orologi Swatch di Robert & Durrer, tra cui i modelli «Banana», «Nautilus» e «Jelly Fish», coniugano motivi grafici, colori e produzione industriale in piccoli segni portatili del loro tempo. Confezioni come quella di Cementit o inserzioni pubblicitarie per Schweppes, BiC e Akris illustrano come riconoscibilità, giochi di parole, essenzialità e precisione fotografica contribuiscano al successo di un marchio.
La mostra rende evidente come la grafica non sia marginale nella vita quotidiana, ma la plasmi in modo sostanziale. Influenza ciò che vediamo, acquistiamo, ricordiamo e crediamo. Può orientare, creare fiducia e costruire identità, ma anche rafforzare stereotipi o produrre esclusione. Ponendo in relazione esempi storici e processi progettuali, «Grafica. Design visivo e quotidianità» apre lo sguardo su una cultura visiva che ci circonda ogni giorno e invita a osservarla più da vicino.
Immagini
Contatto per la stampa e Museo nazionale Zurigo
- Direzione generale Denise Tonella
- Direzione del progetto Daniela Schwab
- Curatrici e curatori della mostra e concezione Daniela Schwab, Jonas Howald
- Supporto curatoriale alla mostra Christina Sonderegger (bis März 2026)
- Scenografia Stillhart Schindler
- Concezione grafica Stillhart Schindler
- Comitato consultivo Roman Aebersold, Günhan Akarçay (bis März 2026), Heidi Amrein, Beat Högger, Sabrina Médioni, Denise Tonella, Simon Wirth
- Controllo del progetto Sabrina Médioni
- Mediazione culturale Lisa Engi, Vera Humbel
- Direzione tecnica Debbie Sledsens, Mike Zaugg
- Allestimento della mostra Ira Allemann, Raúl Baumann, Marc Hägeli, Philippe Leuthardt, Dave Schwitter
- Direzione dei lavori di conservazione Anna Jurt
- Conservazione e montaggio degli oggetti Anna Jurt
- Logistica e montaggio degli oggetti Christian Affentranger, Reto Hegetschweiler, Simon d’Hollosy, Nicolas Müller
- Fotografia Jörg Brandt, Felix Jungo
- Archivio fotografico Ronja Eggenschwiler, Andrea Kunz, Fabian Müller
- IT | Web Alex Baur, Thomas Bucher, Ueli Heiniger, Pasquale Pollastro, Danilo Rüttimann, Daniel Werder
- Postazioni interattive Stillhart Schindler, Alex Baur, Thomas Bucher, Ueli Heiniger, Pasquale Pollastro, Daniel Werder
- Marketing e comunicazione Anna-Britta Maag, Sebastiano Mereu, Carole Neuenschwander, Alexander Rechsteiner
- Grafica pubblicitaria Stillhart Schindler
- Traduzioni Sandy Haemmerle, Nadège Jauch, Massimo Piras, Natalia Proserpi, Rebecca Sanders, Coline Thomas