Visuale della mostra «Noi e la guerra». Foto (dettaglio): Christian Schwager, fortino di fanteria sul passo del Raten / © 2026, ProLitteris, Zurigo | © Christian Schwager / © 2026, ProLitteris, Zurich

Noi e la guerra

Mostra | accessibility.time_to

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Mostra

La guerra è un tratto distintivo della storia svizzera. La mostra evidenzia, attraverso diverse prospettive, come i conflitti dal tardo Medioevo a oggi abbiano influenzato le strutture politiche, gli interessi economici e gli equilibri sociali della Svizzera.

Sia attraverso miti identitari, come il giuramento del Grütli, sia attraverso conflitti interni come la guerra dei contadini del 1653 e la guerra del Sonderbund del 1847, ma anche per la costante minaccia di invasione durante la Seconda guerra mondiale: la guerra profondamente segnato l’identità della Svizzera. Appare evidente come i conflitti, dentro e fuori il territorio dell’odierna Svizzera, abbiano generato nuovi rapporti di potere e tensioni sociali – ad esempio attraverso i grandi profitti dal commercio di armi e dal mercenariato, l’inasprimento dei conflitti di classe o la trasformazione dei ruoli di genere.

L'immagine che la Svizzera ha di sé come nazione neutrale e promotrice di pace continua a influenzare in modo particolare la sua politica estera. Tra minacce e solidarietà, per la Svizzera si aprirono anche spazi di manovra della neutralità, volti a creare sicurezza e favorire la pace. Attraverso oggetti, videoinstallazioni e documenti la mostra invita a interrogarsi sulle convinzioni comuni riguardo al rapporto della Svizzera con la guerra – guerra che spesso può sembrare lontana, ma che è profondamente radicata nella memoria collettiva.

Visite guidate

Visuale della mostra «Noi e la guerra». Foto (dettaglio): Christian Schwager, fortino di fanteria sul passo del Raten / © 2026, ProLitteris, Zurigo | © Christian Schwager / © 2026, ProLitteris, Zurich

Noi e la guerra

Visite guidate per i gruppi privati

Da secoli le guerre hanno un impatto sulla Svizzera. In che modo hanno influenzato la nascita dello Stato federale moderno? In quale misura il Paese trae vantaggio economico dai conflitti armati? La visita guidata mostra come la popolazione e l'esercito abbiano reagito nel corso del tempo e quali prospettive si aprano oggi per la Svizzera nella politica di pace.

Visita guidata: 1 ora

Visite guidate sono possibili fuori dall'orario di apertura: lunedì – venerdì tra le ore 9.30 e le ore 19.45. Sabato e domenica tra le ore 10.00 e le ore 17.00.

Iscrizione:  

due settimane in anticipo

Durata:

 

60 minuti, altre offerte su richiesta

No. di partecipanti:

 

25 persone al massimo

Costi:
 

 

CHF 180 per la visita guidata, più l’entrata a tariffa ridotta di CHF 10 per persona.

Ingresso libero per bambini e ragazzi fino ai 16 anni.

Per i gruppi di persone in possesso di un permesso N, S, F, la visita guidata e l'ingresso sono gratuiti.

accessibility.sr-only.person_card_info Servizio di prenotazione

+41 44 218 66 00

Scuole

Visuale della mostra «Noi e la guerra». Foto (dettaglio): Christian Schwager, fortino di fanteria sul passo del Raten / © 2026, ProLitteris, Zurigo | © Christian Schwager / © 2026, ProLitteris, Zurich

Noi e la guerra: Visita panoramica

Secondario I e II

Da secoli le guerre hanno un impatto sulla Svizzera. In che modo hanno influenzato la nascita dello Stato federale moderno? In quale misura il Paese trae vantaggio economico dai conflitti armati? La visita guidata mostra come la popolazione e l'esercito abbiano reagito nel corso del tempo e quali prospettive si aprano oggi per la Svizzera nella politica di pace.

Visita guidata: 1 ora
Visite guidate per classi scolastiche in Svizzera sono gratuite.

Facciamo presente che alcuni contenuti della mostra potrebbero turbare gli studenti.

Visite guidate in italiano, anche al di fuori dell'orario di apertura. Visite guidate per classi scolastiche in Svizzera sono gratuite.

Iscrizione:  

almeno due settimane in anticipo

Durata:

 

1 ora, altre offerte su richiesta

Numero di partecipanti:

 

25 persone al massimo

Costi:

 

 

entrate e visite guidate per classi scolastiche svizzere sono gratuite.

accessibility.sr-only.person_card_info Servizio di prenotazione

+41 44 218 66 00

Noi e la guerra – Comprendere i conflitti, costruire la pace

Elementare (dalla 5°) | Secondario I

Bambine, bambini e adolescenti entrano in contatto con la guerra attraverso i media o nel proprio ambiente personale. Quali reazioni suscitano queste notizie e come si possono affrontare? In che modo la Svizzera si impegna a favore della pace internazionale? Durante la visita guidata, le allieve e gli allievi si confrontano con i processi di pace e scoprono i legami con le strategie di risoluzione dei conflitti nella vita quotidiana.

Visita guidata: 1 ora
Visite guidate per classi scolastiche in Svizzera sono gratuite.

Facciamo presente che alcuni contenuti della mostra potrebbero turbare gli studenti.

Visite guidate in italiano, anche al di fuori dell'orario di apertura. Visite guidate per classi scolastiche in Svizzera sono gratuite.

Iscrizione:  

almeno due settimane in anticipo

Durata:

 

1 ora, altre offerte su richiesta

Numero di partecipanti:

 

25 persone al massimo

Costi:

 

 

entrate e visite guidate per classi scolastiche svizzere sono gratuite.

accessibility.sr-only.person_card_info Servizio di prenotazione

+41 44 218 66 00

Media

La conferenza stampa relativa alla mostra si terrà il 15.04.2026, ore 10:00 al Museo nazionale Zurigo.

La cartella stampa e il materiale fotografico saranno resi disponibili contestualmente per il download.

accessibility.sr-only.person_card_info Contatto per la stampa e Museo nazionale Zurigo

+41 44 218 65 64

Colophon

  • Direzione generale Denise Tonella
  • Direzione del progetto| Thomas Bochet, Jose Cáceres Mardones
  • Curatrici e curatori della mostra e concezione Thomas Bochet, Jose Cáceres Mardones, Marilyn Umurungi
  • Supporto curatoriale alla mostra Heidi Amrein, Pascale Meyer
  • Scenografia Groenlandbasel Architektur und Ausstellungen: Leonie Meyer, Matthias Schnegg, Bernhard Schweizer
  • Concezione grafica Groenlandbasel Visuelle Gestaltung: Sinja Steinhauser, Dorothea Weishaupt
  • Coordinazione del progetto Teresa Ranft
  • Collaborazione scientifica Maël Roumois
  • Consulenza scientifica Christof Dejung, André Holenstein, Nadir Weber, Thomas Zaugg
  • Comitato consultivo Roman Aebersold, Günhan Akarçay, Heidi Amrein, Beat Högger, Sabrina Médioni, Denise Tonella
  • Controllo del progetto Sabrina Médioni
  • Mediazione culturale Lisa Engi, Vera Humbel, Jörg Ramel
  • Direzione tecnica Ladina Fait, Mike Zaugg
  • Allestimento della mostra Ira Allemann, Raúl Baumann, Marc Hägeli, Philippe Leuthardt, Dave Schwitter
  • Direzione dei lavori di conservazione Sarah Longrée, Alexandra Schorpp
  • Conservazione e montaggio degli oggetti Nikkibarla Calonder, Natalie Ellwanger, Anna Jurt, Dana Freyberg, Sarah Longrée, Jürg Mathys, Gaby Petrak, Tino Zagermann, Christian Alder
  • Logistica e montaggio degli oggetti Christian Affentranger, Simon D'Hollosy, Reto Hegetschweiler, Nicolas Müller
  • Prestiti Cristina Kaufmann, Laura Mosimann, Claudio Stefanutto
  • Fotografia Jörg Brandt, Felix Jungo
  • Archivio fotografico Andrea Kunz, Fabian Müller
  • IT | Web Michael Leuzinger, Alex Baur, Danilo Rüttimann
  • Progettazione del suono Idee und Klang Audio Design
  • Postazioni interattive Alex Baur, Thomas Bucher, Pasquale Pollastro, Danilo Rüttimann, Immensive SA, Tweaklab: Flavio Gallachi, Lucas Löw
  • Installazioni video Prismago GmbH: Adrian Kelterborn
  • Audioguida Audiobande
  • Interviste audio Audiobande
  • Voci delle audioguide e delle postazioni audio Claudia Nuara, Grazia Pergoletti, Nadja Rui, Andrea Samborski, Samuel Streiff
  • Tecnica del suono Tweaklab: Flavio Gallacchi, Kaspar Hochuli
  • Marketing e comunicazione Anna-Britta Maag, Sebastiano Mereu, Carole Neuenschwander, Alexander Rechsteiner
  • Grafica pubblicitaria Werbegrafik Roli Hofer
  • Traduzioni Laurence Neuffer, Giovanna Planzi, Nigel Stevenson, Coline Thomas


    Ringraziamenti speciali
  • Fabian Herzog
  • Stephanie Müller
  • Christina Tschopp

    Con un supporto amichevole
  • Stiftung Willy G. S. Hirzel 

Prestiti di oggetti

  • Aargauer Kunsthaus Aarau
  • Dätwyler Stiftung, Altdorf
  • Staatsarchiv Uri, Altdorf
  • Fondazione Eranos, Ascona
  • Fondation Beyeler, Riehen / Basel
  • Historisches Museum Basel
  • Firmenarchiv Novartis, Basel
  • Pharmaziemuseum der Universität Basel
  • Adolf Wölfli Stiftung, Kunstmuseum Bern, Bern
  • Archiv Hermann Rorschach, Archiv für Medizingeschichte der Universität Bern
  • Pharmazeutisches Kontrolllabor, Bern
  • Nachlass Eberhard W. Kornfeld, Bern
  • Robert Walser-Stiftung Bern
  • Schweizerische Nationalbibliothek: Schweizerisches Literaturarchiv, Bern
  • Psychiatrie-Museum Bern
  • Anna Koellreuter, Biel
  • Bündner Kunstmuseum Chur
  • Collection Daniel & Natalia Hug, Cologne Germany
  • Kirchner Museum Davos
  • Rudolf Steiner Archiv, Dornach
  • Freies Deutsches Hochstift / Frankfurter Goethe-Museum
  • Staatsarchiv des Kantons Thurgau (StATG), Frauenfeld
  • Bibliothèque de Genève
  • Centre Jean Piaget, Université de Genève
  • HR Giger Museum, Gruyères
  • John Neumeier Stiftung, Hamburg
  • Ursula Hauser Collection, Switzerland
  • C. G. Jung-Institut, Zürich / Küsnacht, Bildarchiv
  • Familienarchiv Jung, Küsnacht
  • Collection de l’Art Brut, Lausanne
  • Kunstmuseum Luzern
  • PZM Psychiatriezentrum Münsingen AG
  • Bibliothèque publique et universitaire de Neuchâtel
  • Kanton Schaffhausen, Staatsarchiv
  • Stiftung Nietzsche Haus in Sils Maria
  • Kantonsbibliothek Nidwalden, Nachlass Annemarie von Matt
  • Nidwaldner Museum, Stans
  • Albertina, Wien
  • Österreichische Nationalbibliothek, Wien
  • Studio und Archiv Paul Parin und Goldy ­ Parin-Matthèy, Wien
  • Emma Kunz Stiftung, Würenlos
  • Abteilung Entwicklungspädiatrie, Universtitäts-Kinderspital Zürich
  • ETH-Bibliothek, Hochschularchiv, Zürich
  • Fischli Weiss Archive, Zürich
  • Freud-Institut Zürich
  • Graphische Sammlung ETH Zürich
  • Kunsthaus Zürich
  • Sammlung Maja Hoffmann / LUMA Foundation, Zürich
  • Universität Zürich – Institut für Evolutionäre Medizin (IEM)
  • Museum für Gestaltung Zürich / Grafik­ sammlung und Kunstgewerbesammlung / Zürcher Hochschule der Künste
  • Stiftung der Werke von C. G. Jung, Zürich
  • Stiftung Pestalozzianum, Zürich
  • Susanne Seiler, Zürich
  • The Estate of Heidi Bucher, Zürich
  • Zentralbibliothek Zürich

Opere di

  • Daniel Berset
  • Miriam Cahn
  • Open Group
  • Olivia Heussler
  • Klaus Petrus
  • Christian Schwager
  • Christian Vogt