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Museo, boutique e bistrot

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  • Giornata della famiglia 18.10.2026 10:00 - 17:00

  • 21.12.2026 10:00 - 17:00

  • 22.12.2026 10:00 - 17:00

  • 23.12.2026 10:00 - 17:00

  • Vigilia di Natale 24.12.2026 10:00 - 14:00

  • Natale 25.12.2026 10:00 - 17:00

  • Santo Stefano 26.12.2026 10:00 - 17:00

  • 27.12.2026 10:00 - 17:00

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  • 30.12.2026 10:00 - 17:00

  • San Silvestro 31.12.2026 10:00 - 17:00

  • Capodanno 01.01.2027 10:00 - 17:00

  • San Basilio 02.01.2027 10:00 - 17:00

  • Venerdì santo 26.03.2027 10:00 - 17:00

  • Sabato di Kars 27.03.2027 10:00 - 17:00

  • Pasqua 28.03.2027 10:00 - 17:00

  • Lunedì di Pasqua (Pasquetta) 29.03.2027 10:00 - 17:00

  • Sechseläuten 19.04.2027 chiuso

  • Festa del lavoro 01.05.2027 10:00 - 17:00

  • Ascensione 06.05.2027 10:00 - 17:00

  • Pentecoste 16.05.2027 10:00 - 17:00

  • Lunedì di Pentecoste 17.05.2027 10:00 - 17:00

  • Festa nazionale della Svizzera 01.08.2027 10:00 - 17:00

  • La lunga notte dei musei 04.09.2027 10:00 - 17:00
    18:00 - 23:59

  • La lunga notte dei musei 05.09.2027 0:00 - 2:00
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  • Knabenschiessen 13.09.2027 chiuso

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Incontro

Der Kalte Krieg im Schweizer Alltag

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Nach dem Ende des Zweiten Weltkrieges 1945 prägte der Ost-West-Konflikt zwischen den USA und der Sowjetunion auch die Schweiz. Bis zum Zerfall des Ostblocks 1989–1991 beeinflusste die Vorstellung einer äusseren Bedrohung Politik, Gesellschaft und Alltag nachhaltig.

In jener Epoche des sogenannten «Kalten Krieges» war die Möglichkeit einer kriegerischen Auseinandersetzung stets präsent. Militärisches Denken reichte weit in das zivile Leben hinein: Zivilschutzräume, Sirenen und Notvorräte gehörten ebenso dazu wie das Milizsystem und die Vorstellung einer umfassenden Landesverteidigung. Zugleich beeinflusste die Logik von Freund oder Feind politische Debatten und gesellschaftliche Handlungsspielräume.

Wie wurde dieser «Nicht-Frieden» im Alltag erlebt? Drei Zeitzeuginnen und Zeitzeugen berichten aus unterschiedlichen Perspektiven von ihren Erfahrungen während des Kalten Krieges. Im Gespräch geben sie Einblick in den Umgang mit einer Bedrohung, die allgegenwärtig schien. Das Publikum ist eingeladen, Fragen zu stellen und eigene Erinnerungen einzubringen.

Mit: Albert Vincenz, ehemaliger Berufsoffizier und Versicherungsdirektor, Katharina Spörri, Hausfrau und selbständig Tätige, Peter Kamber, Historiker und Buchautor.

Moderation: Heinz Looser, Historiker und Redaktor von unseregeschichte.ch

 

Landesmuseum Zürich
Auditorium Willy G. S. Hirzel

Museumstrasse 2
8001 Zürich

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La mostra

Visuale della mostra «Noi e la guerra». Foto (dettaglio): Christian Schwager, fortino di fanteria sul passo del Raten / © 2026, ProLitteris, Zurigo | © Christian Schwager / © 2026, ProLitteris, Zurich

La guerra è un tratto distintivo della storia svizzera. La mostra evidenzia, attraverso diverse prospettive, come i conflitti dal tardo Medioevo a oggi abbiano influenzato le strutture politiche, gli interessi economici e gli equilibri sociali della Svizzera. 

Sia attraverso miti identitari, come il giuramento del Grütli, sia attraverso conflitti interni come la guerra dei contadini del 1653 e la guerra del Sonderbund del 1847, ma anche per la costante minaccia di invasione durante la Seconda guerra mondiale: la guerra profondamente segnato l’identità della Svizzera. Appare evidente come i conflitti, dentro e fuori il territorio dell’odierna Svizzera, abbiano generato nuovi rapporti di potere e tensioni sociali – ad esempio attraverso i grandi profitti dal commercio di armi e dal mercenariato, l’inasprimento dei conflitti di classe o la trasformazione dei ruoli di genere.

L'immagine che la Svizzera ha di sé come nazione neutrale e promotrice di pace continua a influenzare in modo particolare la sua politica estera. Tra minacce e solidarietà, per la Svizzera si aprirono anche spazi di manovra della neutralità, volti a creare sicurezza e favorire la pace. Attraverso oggetti, videoinstallazioni e documenti la mostra invita a interrogarsi sulle convinzioni comuni riguardo al rapporto della Svizzera con la guerra – guerra che spesso può sembrare lontana, ma che è profondamente radicata nella memoria collettiva.

Dettagli della mostra

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