Orari d’apertura

Museo, boutique e bistrot

ma – me 10:00 - 17:00

gi 10:00 - 19:00

ve – do 10:00 - 17:00

Biblioteca

ma – me, ve 10:00 - 18:00

gi 10:00 - 19:00

sa – lu Chiuso

Orari d’apertura speciali

lu, 19.12.2022 Chiuso

ma, 20.12.2022 10:00 - 17:00

me, 21.12.2022 10:00 - 17:00

gi, 22.12.2022 10:00 - 19:00

ve, 23.12.2022 10:00 - 17:00

sa, 24.12.2022 10:00 - 14:00, Vigilia di Natale

do, 25.12.2022 10:00 - 17:00, Natale

lu, 26.12.2022 10:00 - 17:00, Santo Stefano

ma, 27.12.2022 10:00 - 17:00

me, 28.12.2022 10:00 - 17:00

gi, 29.12.2022 10:00 - 19:00

ve, 30.12.2022 10:00 - 17:00

sa, 31.12.2022 10:00 - 17:00

do, 1.1.2023 10:00 - 17:00, Capodanno

lu, 2.1.2023 10:00 - 17:00, San Basilio

ve, 7.4.2023 10:00 - 17:00, Venerdì santo

do, 9.4.2023 10:00 - 17:00, Pasqua

lu, 10.4.2023 10:00 - 17:00, Lunedì di Pasqua (Pasquetta)

lu, 17.4.2023 Chiuso, Sechseläuten

lu, 1.5.2023 Chiuso, Festa del lavoro

do, 21.5.2023 10:00 - 17:00, Giornata internazionale dei musei

gi, 18.5.2023 10:00 - 17:00, Ascensione

do, 28.5.2023 10:00 - 17:00, Pentecoste

lu, 29.5.2023 10:00 - 17:00, Lunedì di Pentecoste

ma, 1.8.2023 10:00 - 17:00, Festa nazionale della Svizzera

sa, 2.9.2023 18:00 - 23:59, La lunga notte dei musei zurighesi

do, 3.9.2023 00:00 - 02:00, La lunga notte dei musei zurighesi

lu, 11.9.2023 Chiuso, Knabenschiessen

do, 29.10.2023 10:00 - 17:00, Giorno della famiglia

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Storia del Museo nazionale

Il XIX secolo è considerato generalmente come il secolo delle nazioni e degli Stati nazionali. Mentre gli altri paesi d’Europa imprimevano una forte accelerazione alla fondazione di monumenti e istituzioni, la Svizzera, giovane Stato federale, stentava a imporre l’idea di costituire un museo nazionale. Un’iniziativa tanto audace suscitava uno scetticismo generale, soprattutto per ragioni prettamente pragmatiche. Infatti, quasi tutti i Cantoni disponevano di collezioni proprie, a riprova del carattere federale del giovane stato nazionale. È il Consigliere nazionale zurighese Salomon Vögelin che, nel 1883, lancia il dibattito sulla fondazione del museo, sulla scia del successo di pubblico ottenuto dalla mostra d’arte in occasione dell’Esposizione nazionale svizzera di Zurigo.

Dopo vivaci discussioni circa la scelta dell’ubicazione del futuro Museo nazionale svizzero, nel 1891 Zurigo ha la meglio su Lucerna, Basilea e Berna. Combinando diversi elementi architettonici storicizzanti del Basso Medioevo e dell’epoca moderna, il giovane architetto Gustav Gull riesce a creare un insieme coerente: il Museo nazionale svizzero, ovvero un’unità strutturale capace di raggruppare le collezioni, le mostre e l’architettura. Peraltro, la riunione sotto un unico tetto di un museo e di una scuola di arti decorative afferma un altro principio importante a quell’epoca: il carattere esemplare del passato in grado di stimolare gli studenti a lavorare con impegno. Oggi il Museo nazionale Zurigo si presenta come una testimonianza architettonica eccezionale del XIX secolo e un monumento di importanza nazionale.

Il nuovo edificio inaugurato nel 2016 e opera degli architetti svizzeri Christ & Gantenbein integra perfettamente la costruzione di Gustav Gull. Al suo interno ospita spazi espositivi ampi e versatili, una moderna biblioteca e un auditorium per eventi aperti al pubblico.

Archivio delle mostre

Opere d’arte per abbellire il Museo nazionale

Le pareti e le nicchie della facciata dell’ala verso la stazione rimaste vuote sin dall’inaugurazione del Museo nazionale nel 1898 sono state decorate nel 2016 con l’aggiunta di opere d’arte. L’artista di Winterthur Mario Sala combina pietre e strati rocciosi nell’opera DVSAVHELDS, acronimo di «Die Verletzten schreien aus vollem Hals ‚Es lebe die Schweiz‘» (I feriti urlano a squarciagola: viva la Svizzera!). L’opera si sposa perfettamente con le facciate in pietra del museo e con l’idea originaria del mosaico.

© Studio Willen Mario Sala. DVSAVHELDS, 2016 campo 1
© Studio Willen

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