Oggi
10:00 - 17:00
accessibility.openinghours.today-in Museo nazionale Zurigo
Oggi al Museo nazionale Zurigo10:00 - 17:00
accessibility.openinghours.today-in Museo nazionale Zurigo
Oggi al Museo nazionale Zurigomartedì fino alle mercoledì 10:00 - 17:00
giovedì 10:00 - 19:00
venerdì fino alle domenica 10:00 - 17:00
lunedì chiuso
martedì fino alle mercoledì e venerdì 10:00 - 18:00
giovedì 10:00 - 19:00
sabato fino alle lunedì chiuso
Chiuso nei giorni festivi
Giornata della famiglia 18.10.2026 10:00 - 17:00
21.12.2026 10:00 - 17:00
22.12.2026 10:00 - 17:00
23.12.2026 10:00 - 17:00
Vigilia di Natale 24.12.2026 10:00 - 14:00
Natale 25.12.2026 10:00 - 17:00
Santo Stefano 26.12.2026 10:00 - 17:00
27.12.2026 10:00 - 17:00
28.12.2026 10:00 - 17:00
29.12.2026 10:00 - 17:00
30.12.2026 10:00 - 17:00
San Silvestro 31.12.2026 10:00 - 17:00
Capodanno 01.01.2027 10:00 - 17:00
San Basilio 02.01.2027 10:00 - 17:00
accessibility.openinghours.special_opening_hours.link
Mostrare tutto10:00 - 17:00
accessibility.openinghours.today-in Museo nazionale Zurigo
Oggi al Museo nazionale Zurigomartedì fino alle mercoledì 10:00 - 17:00
giovedì 10:00 - 19:00
venerdì fino alle domenica 10:00 - 17:00
lunedì chiuso
martedì fino alle mercoledì e venerdì 10:00 - 18:00
giovedì 10:00 - 19:00
sabato fino alle lunedì chiuso
Chiuso nei giorni festivi
Giornata della famiglia 18.10.2026 10:00 - 17:00
21.12.2026 10:00 - 17:00
22.12.2026 10:00 - 17:00
23.12.2026 10:00 - 17:00
Vigilia di Natale 24.12.2026 10:00 - 14:00
Natale 25.12.2026 10:00 - 17:00
Santo Stefano 26.12.2026 10:00 - 17:00
27.12.2026 10:00 - 17:00
28.12.2026 10:00 - 17:00
29.12.2026 10:00 - 17:00
30.12.2026 10:00 - 17:00
San Silvestro 31.12.2026 10:00 - 17:00
Capodanno 01.01.2027 10:00 - 17:00
San Basilio 02.01.2027 10:00 - 17:00
accessibility.openinghours.special_opening_hours.link
Mostrare tuttoFocus
Wie lässt sich die Schweizer Neutralität mit einer aktiven Rolle in der internationalen Friedensförderung vereinbaren? Die Veranstaltung untersucht das Spannungsfeld zwischen Neutralität und internationalem Engagement und fragt nach den Möglichkeiten und Grenzen einer Schweiz, die sich in Mediation, Konfliktprävention und multilateraler Zusammenarbeit für Frieden einsetzt.
Im Zentrum steht die Frage, welche konkreten Handlungsspielräume sich aus dem Neutralitätsprinzip ergeben und inwiefern Neutralität als Voraussetzung, Instrument oder Deutungsmuster für Friedensförderung verstanden werden kann. Welche Formen des internationalen Engagements ermöglicht sie und wo setzt sie Grenzen?
Anlässlich des ersten Schweizer Pavillons an der 16. Gwangju Biennale 2026, wo die Künstlerin und Wissenschafterin Denise Bertschi ihre Langzeitforschung «State Fictions» präsentiert, bringt die Veranstaltung Perspektiven aus Kunst, Geschichts- und Politikwissenschaft zusammen. Am Beispiel der schweizerischen Teilnahme an der Neutralen Überwachungskommission für den Waffenstillstand in Korea (NNSC) seit 1953, beleuchtet der Abend historische Perspektiven auf die älteste friedensfördernde Mission der Schweizer Armee auf der koreanischen Halbinsel. Welche Bedeutung hat Neutralität in einer zunehmend global verflochtenen und von Kriegen geprägten Welt? Und wie verändert sich ihr Verhältnis zu Frieden, internationaler Verantwortung und politischem Engagement?
Programm
16:15 Begrüssung
16:30 Filmvorführung: «State Fiction. Neutral Only on the Outside» (Denise Bertschi, 70 min, 2021)
17:45 Podiumsdiskussion mit Prof. Dr. Sacha Zala und Prof. Dr. Denise Bertschi
19:00 Apéro
Eine Zusammenarbeit zwischen dem Schweizerischen Nationalmuseum, Pro Helvetia und dem Centre Culturel Suisse Paris.
Der Swiss Pavillon an der 16. Gwangju Biennale ist von Pro Helvetia in Auftrag gegeben und von Claire Hoffmann und Tadeo Kohan (Centre Culturel Suisse in Pairs) kuratiert.
La guerra è un tratto distintivo della storia svizzera. La mostra evidenzia, attraverso diverse prospettive, come i conflitti dal tardo Medioevo a oggi abbiano influenzato le strutture politiche, gli interessi economici e gli equilibri sociali della Svizzera.
Sia attraverso miti identitari, come il giuramento del Grütli, sia attraverso conflitti interni come la guerra dei contadini del 1653 e la guerra del Sonderbund del 1847, ma anche per la costante minaccia di invasione durante la Seconda guerra mondiale: la guerra profondamente segnato l’identità della Svizzera. Appare evidente come i conflitti, dentro e fuori il territorio dell’odierna Svizzera, abbiano generato nuovi rapporti di potere e tensioni sociali – ad esempio attraverso i grandi profitti dal commercio di armi e dal mercenariato, l’inasprimento dei conflitti di classe o la trasformazione dei ruoli di genere.
L'immagine che la Svizzera ha di sé come nazione neutrale e promotrice di pace continua a influenzare in modo particolare la sua politica estera. Tra minacce e solidarietà, per la Svizzera si aprirono anche spazi di manovra della neutralità, volti a creare sicurezza e favorire la pace. Attraverso oggetti, videoinstallazioni e documenti la mostra invita a interrogarsi sulle convinzioni comuni riguardo al rapporto della Svizzera con la guerra – guerra che spesso può sembrare lontana, ma che è profondamente radicata nella memoria collettiva.