Orari d’apertura

Museo, boutique e bistrot

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Biblioteca

ma – me, ve 10:00 - 18:00

gi 10:00 - 19:00

sa – lu Chiuso

Orari d’apertura speciali

ma, 21.12.2021 10:00 - 17:00

me, 22.12.2021 10:00 - 17:00

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ve, 31.12.2021 10:00 - 17:00

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do, 17.4.2022 10:00 - 17:00, Pasqua

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do, 1.5.2022 10:00 - 17:00, Festa del lavoro

gi, 26.5.2022 10:00 - 17:00, Ascensione

do, 5.6.2022 10:00 - 17:00, Pentecoste

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Uomini. Scolpiti nella pietra

Museo nazionale Zurigo | 17.9.2021 - 16.1.2022
Data di pubblicazione 16.9.2021

La nuova grande mostra temporanea del Museo nazionale presenta stele e statue del Neolitico provenienti da diversi Paesi europei ed offre uno sguardo unico sulla vita dell’uomo di circa 6000 anni fa.

Le popolazioni che abitano l’Europa durante il Neolitico cominciano a praticare l’agricoltura e l’allevamento, diventano sedentarie ed utilizzano per la prima volta il metallo. Questi cambiamenti portano a enormi sconvolgimenti sociali, come testimoniano le stele di pietra erette con grande dispendio di energie in quasi tutta Europa. Tra i monumenti più antichi del nostro continente, stele e statue di pietra rappresentano figure umane, alcune con volti e braccia, altre con pettinature e addirittura tatuaggi. Altre ancora portano oggetti preziosi o stringono tra le mani utensili che comprimono le innovazioni dell’epoca: asce per abbattere alberi o per combattere, aratri per lavorare i campi, gioielli di rame per rappresentare, archi e frecce per cacciare e armi per combattere a corpo a corpo.

Le stele raccontano ancora oggi di un’epoca in continua trasformazione, contrassegnata dalla violenza. L’aumento della popolazione, la lotta per le risorse e l’invidia portano alla nascita di conflitti i cui riflessi ancora oggi si leggono nelle sculture in pietra e nei siti archeologici in cui sono state rinvenute. Le stele raffigurano i membri di nuova élite: donne e uomini di alto rango, al vertice di una società sempre più gerarchica, che si fanno immortalare con i simboli del loro potere. Le stele sono venerate anche per il culto degli antenati, spesso considerati dai loro discendenti eroi, o addirittura divinità. In questo modo la storia collettiva del clan è trasmessa per immagini. Non appena chi detiene il potere perde il controllo sociale e il prestigio, gli antenati sono dimenticati e le loro effigi sono distrutte da nuovi arrivati.

La grande mostra temporanea nell’edificio di nuova costruzione del Museo nazionale riunisce circa 40 stele provenienti da Italia, Francia, Germania e Svizzera, tra cui nuovi reperti rinvenuti nei Cantoni del Vallese e di Zurigo. Straordinaria è la possibilità di vedere in un unico luogo un numero così elevato di stele e statue in originale. L’allestimento è arricchito da reperti prestigiosi che illustrano armi, utensili e gioielli altrimenti rappresentati sulle sculture. L’esposizione offre uno sguardo unico sulla vita dell’uomo nel Neolitico.

Immagini

Moncigoli I

Stele femminile con volto a forma di U, seni e braccia. Arenaria. 3000–2000 a.C. Italia, Toscana, Fivizzano.

© Angelo Ghiretti, Museo delle Statue Stele Lunigianesi

Bau Carradore II

Stele maschile con volto a forma di T, simbolo a forma di testa taurina e doppio pugnale. Trachite. 2800–2500 a.C. Italia, Sardegna, Laconi.

© Nicola Castangia

Petit-Chasseur 25

Stele maschile con volto a forma di T, abito con motivi geometrici, arco e freccia. Marmo. 2500–2200 a.C. Svizzera, Canton Vallese, Sion.

© Musées cantonaux du Valais, Sion. Hervé Paitier

Don Bosco 2

Stele antropomorfa con mani e avambracci, cintura e collana con pendenti a doppia spirale. Marmo. 3000–2500 a.C. Svizzera, Canton Vallese, Sion. Office cantonal d’Archéologie VS

Museo nazionale svizzero

Pendaglio a doppia spirale

Rame. 3000 a.C. circa. Svizzera, Canton Vaud, Grandson-Corcelettes.

© Museo nazionale svizzero

Sguardo sulla mostra.

Museo nazionale svizzero

Sguardo sulla mostra.

Museo nazionale svizzero

Sguardo sulla mostra.

Museo nazionale svizzero

Sguardo sulla mostra.

Museo nazionale svizzero

Contatto per la stampa e Museo nazionale svizzero

+41 44 218 66 63 medien@nationalmuseum.ch

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