Orari d’apertura

Museo, boutique e bistrot

ma – me 10:00 - 17:00

gi 10:00 - 19:00

ve – do 10:00 - 17:00

Biblioteca

ma – me, ve 10:00 - 18:00

gi 10:00 - 19:00

sa – lu Chiuso

Orari d’apertura speciali

do 1.8.2021 10:00 - 17:00 Festa nazionale della Svizzera

sa 4.9.2021 18:00 - 0:00 La lunga notte dei musei zurighesi

do 5.9.2021 0:00 - 2:00 La lunga notte dei musei zurighesi

lu 13.9.2021 Chiuso Knabenschiessen

ma 21.12.2021 10:00 - 17:00

me 22.12.2021 10:00 - 17:00

gi 23.12.2021 10:00 - 17:00

ve 24.12.2021 10:00 - 14:00 Vigilia di Natale

sa 25.12.2021 10:00 - 17:00 Natale

do 26.12.2021 10:00 - 17:00 Santo Stefano

lu 27.12.2021 10:00 - 17:00

ma 28.12.2021 10:00 - 17:00

me 29.12.2021 10:00 - 17:00

gi 30.12.2021 10:00 - 17:00

ve 31.12.2021 10:00 - 17:00

sa 1.1.2022 10:00 - 17:00 Capodanno

do 2.1.2022 10:00 - 17:00 San Basilio

ve 15.4.2022 10:00 - 17:00 Venerdì santo

do 17.4.2022 10:00 - 17:00 Pasqua

lu 18.4.2022 10:00 - 17:00 Lunedì di Pasqua (Pasquetta)

lu 25.4.2022 Chiuso Sechseläuten

do 1.5.2022 10:00 - 17:00 Festa del lavoro

gi 26.5.2022 10:00 - 17:00 Ascensione

do 5.6.2022 10:00 - 17:00 Pentecoste

lu 6.6.2022 10:00 - 17:00 Lunedì di Pentecoste

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Virus – Crisi – Utopia

Museo nazionale Zurigo | 2.3.2021 - 27.6.2021
Data di pubblicazione 1.3.2021

Le utopie trovano terreno fertile nei periodi di crisi. Un’esposizione al Museo nazionale Zurigo esplora questo fenomeno dal punto di vista storico e attuale.

Le crisi portano spesso alla nascita di visioni per rendere il mondo un posto migliore. E oggi non è diverso dal passato. All’inizio del XVI secolo, lo statista inglese Tommaso Moro descrisse la sua visione della società ideale, senza pena capitale o grandi disuguaglianze sociali, nel suo libro intitolato «Utopia». Scritta in un periodo dilaniato da conflitti, epidemie e tensioni sociali, l’opera influenzò la società europea per diversi secoli. E questo è solo uno dei numerosi esempi di utopie e visioni di cui la storia è piena.

La pandemia di coronavirus rappresenta la cesura più profonda che abbiamo vissuto dalla Seconda guerra mondiale. Non c’è quindi da stupirsi che anche oggi, come in passato, emergano interpretazioni e previsioni di ogni genere. La mostra «Virus – Crisi – Utopia» vuole districare i fili del tempo: ci sarà un ritorno ai poteri regionali? Il confine tra uomo e ambiente si sposterà a favore della natura? La ricerca sui vaccini metterà presto fine alla pandemia?

Uno sguardo al nostro passato mostra che il pensiero utopistico è sempre stato eterogeneo e, se alcune visioni si sono rivelate premonitrici, altre hanno dimostrato di essere solo un puro prodotto di fantasia. Lo stesso vale per le utopie post-coronavirus odierne che spaziano dall’intuizione geniale e realistica al miraggio privo di alcun fondamento. La domanda è: come riconoscerle?

Immagini

Un monumento al fascino della natura

L’installazione «FOR FOREST – l’infinito fascino della natura» dell’artista basilese Klaus Littmann, realizzata su disegno di Max Peintner, vuole richiamare alla mente l’interrelazione fra uomo e natura.

Copyright: Photo: Gerhard Maurer

I primi avversari della vaccinazione

I primi oppositori temono che la vaccinazione contro il vaiolo li trasformi in una mucca. Nel 1980, grazie alle inoculazioni diffuse, il mondo è stato ufficialmente dichiarato libero da vaiolo. James Gillray, Il vaiolo bovino, o: i meravigliosi effetti collaterali del nuovo vaccino, 1802.

Copyright: Creative Commons

Abitazioni dignitose

A partire dal 1960 l’artista svizzero Walter Jonas concepisce un’utopia urbana: INTRAPOLIS, la città rivolta verso l’interno, una forma di città nuova, più umana ed ecologica. Walter Jonas, Intrapolis, intorno al 1969.

Copyright: gta Archiv / ETH Zürich. Photo: Musée national suisse

Descrizione

Sguardo sulla mostra.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Contatto per la stampa e Museo nazionale svizzero

+41 44 218 66 63 medien@nationalmuseum.ch

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