Mostra

Collezione nell‘ala ovest

Mostra

La mostra presenta oltre 7000 oggetti appartenenti alla collezione del museo e illustra, su un arco di tempo che abbraccia un millennio, la produzione artigianale e le arti decorative in Svizzera. Le stesse sale espositive costituiscono importanti testimonianze risalenti a diverse epoche e formano con gli oggetti un contesto di forte valenza storica, che consente ai visitatori di esplorare il passato nei suoi più svariati aspetti.

Visite guidate

Il Museo nazionale Zurigo offre una varietà di eventi e visite guidate.

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Visite guidate sono possibili fuori dall'orario di apertura: lunedì – venerdì tra le ore 9.30 e le ore 19.45. Sabato e domenica tra le ore 10.00 e le ore 17.00.

Iscrizione:  

due settimane in anticipo

Durata:

 

60 minuti, altre offerte su richiesta

No. di partecipanti:

 

25 persone al massimo

Costi:
 

 

CHF 180 per la visita guidata, più l’entrata a tariffa ridotta di CHF 8 per persona.

Ingresso libero per bambini e ragazzi fino ai 16 anni

Media

Riapertura della collezione nell‘ala ovest

Museo nazionale Zurigo
Data di pubblicazione 10.10.2019

La ristrutturazione dell’ala ovest del Museo Nazionale Zurigo è terminata. Questa parte dell’edificio è stata riportata allo stato originale del 1898 e dotata delle più moderne tecnologie. Il risultato: un tesoro che unisce il meglio di ogni epoca.

La ristrutturazione dell’ala ovest, una costruzione unica nel suo genere, rappresenta anche un ritorno alle origini del Museo nazionale. L’edifico, progettato da Gustav Gull e inaugurato nel 1898, fu realizzato nel periodo d’oro dello storicismo. Questa tendenza artistica non solo ha combinato diversi stili storici, ma ha anche creato nuovi elementi che sono stati poi aggiunti al quadro complessivo. Questa varietà di stili, però, ha reso la ristrutturazione di questa parte dell’edificio estremamente impegnativa.

In stretta collaborazione con le autorità cantonali di conservazione è stato possibile riportare la maggior parte dell’ala ovest allo stato originale del 1898. Tuttavia, questa operazione ha richiesto uno studio approfondito dell’architettura, che in ogni stanza si ispira a periodi storici diversi, e della modalità di presentazione delle mostre. Quest’ultimo aspetto ha avuto un ruolo decisivo nella costruzione del museo oltre 120 anni fa, perché all’epoca la sala e gli oggetti che ospitava erano considerati come un’entità singola. Gustav Gull ha in un certo senso costruito le sale espositive intorno agli oggetti esposti, creando un’atmosfera di rara densità storica, che ha reso il passato più accessibile e la storia più palpabile.

Ma il risultato ottenuto non è solo un tributo al passato, bensì, in linea con lo stile storicistico, un ritorno al vigore storico. L’impiego delle più recenti tecnologie completa poi il tutto. Gli architetti Christ & Gantenbein hanno ricostruito i pavimenti originali e li hanno adattati alle esigenze di oggi, rivelando fonti di luce e aprendo finestre che erano state murate negli ultimi decenni. Hanno anche riportato in superficie dipinti a lungo dimenticati. Il risultato è un tesoro di artigianato svizzero che delizierà sia gli amanti dei musei che gli appassionati di architettura.

Immagini

«Catoptric Ring», Otto Künzli (*1948). Anello progettato nel 1988 e realizzato nel 1992. Oro e specchio

Catoptric designa in greco antico lo specchio. Lo specchio integrato nell’anello riflette l’occhio della persona che lo indossa mentre lo sta osservando. Otto Künzli è noto per la sua concezione di gioielli che si ispirano spesso, in chiave criptica, a tematiche sociali o politiche.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Anello. Oro rosso, pietre colorate

Nel 1820 Johann Wolfgang Goethe donò questo anello a Wilhelmine Herzlieb, una giovane di 18 anni di cui si era innamorato. Purtroppo invano poiché la donna amata si sposò con un altro uomo. Deposito della Fondazione Alice e Louis Koch

Copyright: Museo nazionale svizze

Ensemble di Julian Zigerli (*1984). Pantaloni corti e giacca appartenenti alla collezione « My daddy was a military pilot ». 2013. Seta stampata

Il suo nome è sinonimo di creazioni fresche e tecnicamente ben congegnate. Suo segno distintivo è il design a stampa, che sviluppa con artisti, grafici o fotografi. Per la collezione, cui questo completo appartiene, Zigerli ha vinto il Premio svizzero di design.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Globo celeste fabbricato da Jost Bürgi, 1594. Ottone dorato

Il grande erudito Jost Bürgi (1552–1632) era attivo come orologiaio alla corte del langravio di Kassel Guglielmo IV, che riuniva attorno a sé matematici e astronomi rinomati. Questo globo celeste, frutto di una pregevole maestria tecnica e artistica, è uno dei cinque esemplari di Jost Bürgi conservati.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Globo celeste fabbricato da Jost Bürgi, 1594. Particolare

Il grande erudito Jost Bürgi (1552–1632) era attivo come orologiaio alla corte del langravio di Kassel Guglielmo IV, che riuniva attorno a sé matematici e astronomi rinomati. Questo globo celeste, frutto di una pregevole maestria tecnica e artistica, è uno dei cinque esemplari di Jost Bürgi conservati.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Pala d’altare raffigurante sant‘Anna Metterza

Le raffigurazioni di sant'Anna, madre di Maria, iniziano a comparire dal XIII secolo. Nella pala d'altare Cristo bambino è sorretto delicatamente da Maria e Anna. La scena è ambientata in una stanza simile a una cappella dall’architettura tipica del tardo gotico, con finestre ogivali a traforo. Deposito della Fondazione Gottfried Keller, Ufficio federale della cultura, Berna.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Arazzo raffigurante l’hortus conclusus

L’arazzo mostra Maria nell’hortus conclusus, un giardino protetto da un muro, dotato di fontana e in cui fioriscono piante e vivono animali. Tale paradiso simboleggia la verginità della madre di Dio ed è un motivo importante nel culto mariano.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Decorazione dipinta sul soffitto della cappella inferiore

La cappella di San Michele a Svitto, datata all’inizio del XVI secolo, servì da modello all’architetto Gustav Gull alla fine del XIX secolo. La decorazione dipinta sul soffitto è stata integrata nell’ambito dei lavori di risanamento.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Palazzo Pestalozzi a Chiavenna (I)

Smontaggio della sala di rappresentanza proveniente da Palazzo Pestalozzi a Chiavenna (I)

Copyright: Foto: Roman Keller, Zurigo

Palazzo Pestalozzi a Chiavenna (I)

Smontaggio della sala di rappresentanza proveniente da Palazzo Pestalozzi a Chiavenna (I)

Copyright: Foto: Roman Keller, Zurigo

Installazione di elementi tecnici nelle stanze storiche

Vari elementi tecnici, come per esempio cavi elettrici, sono stati installati, come in tutte le altre stanze storiche, dietro alla boiserie della sala di rappresentanza proveniente dalla casa «zum Alten Seidenhof».

Copyright: Foto: Roman Keller, Zurigo

Lavori di risanamento nella cappella superiore

In occasione dei lavori di risanamento, le pitture originali sono state rimosse, restaurate e completate in caso di necessità. Un pavimento piastrellato datato al 1600 circa e proveniente dalla casa Winkelried a Stans è servito da modello per la riproduzione del pavimento, costituito ancora in massima parte dalle piastrelle del 1898.

Copyright: Foto: Roman Keller, Zurigo

Pavimento originale e ricostituito

A destra le piastrelle originali datate al 1898, a sinistra le piastrelle ricostituite nell’ambito dei lavori di risanamento. Un pavimento piastrellato proveniente dal vecchio casino di Lucerna (1575–1600) è servito da modello.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Atrio negli anni 1980 con un nuovo soffitto

Per aumentare la superficie espositiva, l’atrio è stato dotato di un nuovo soffitto e suddiviso in due piani.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Atrio aperto e riportato al suo stato originale

Nell’ambito dei lavori di risanamento, gli atrii sono stati riaperti e riportati al loro stato originale del 1898.

Copyright: Atelier Brückner / Daniel Stauch

Farmacia

L’officina – la stanza principale di una farmacia – è un allestimento museale del 1898. La maggior parte dei mobili proviene dall’ex farmacia del convento di Muri (AG).

Copyright: Museo nazionale svizzero

Sala di rappresentanza proveniente da Palazzo Pestalozzi, 1585

La ricostituzione allestita con una serie di specchi disposti sul pavimento consente ai visitatori di ammirare lo splendido soffitto a cassettoni.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Cappella inferiore

Questa sala espositiva dà l’impressione al visitatore di trovarsi in una cappella gotica decorata con una volta a stella, un soffitto dipinto e finestre a traforo. Questo ambiente accoglie pertanto sculture e altari che, sin dall’Alto Medioevo, fanno parte degli arredi di chiese e cappelle.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Sala originale decorata con dipinti del 1697 provenienti dalla casa «zum Langen Stadelhof» a Zurigo

Questa sala barocca veniva utilizzata da Heinrich Lochmann, un colonnello al servizio della Francia, per accogliere ricevimenti mondani. I ritratti raffigurano membri della casa reale di Francia e i loro avversari politici, nonché i protagonisti della guerra dei Trent’anni. Il pavimento piastrellato del 2018 è una ricostituzione di quello del 1898.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Arte orafa

Gli oggetti pregiati appartenenti alla collezione di metalli preziosi attestano una tradizione secolare e le notevoli doti artigianali e artistiche degli orafi svizzeri. In origine, tali oggetti ornavano le chiese, i palazzi municipali, le sale delle corporazioni, nonché le case lussuose di privati.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Collezione di armi di rappresentanza

Le armi di rappresentanza, spesso pregevoli opere pregevoli di arte decorativa, rivestono principalmente una funzione prestigiosa. Ne fanno parte per esempio le sciabole e le spade fabbricate dalla famiglia di orafi Oeri oppure le pistole realizzate dall’armaiolo Felix Werder.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Slitta da parata di Hans Wilhelm Tüfel (1631–1695), 1680 circa, Sursee LU

I delfini con le bocche spalancate, il dio del mare Tritone e il pesce sui pattini sono ispirati alla fontana del Tritone a Roma.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Servizio di Einsiedeln, 1775–1776. Manifattura di porcellana di Kilchberg-Schooren ZH. Porcellana dipinta

Questo servizio da tavola, che comprendeva in origine 300 pezzi, è stato commissionato dal canton Zurigo alla manifattura di porcellana di Kilchberg-Schooren. Unico servizio di Stato svizzero dell’epoca, costituiva un regalo destinato al convento di Einsiedeln.

Copyright: Museo nazionale svizzero

Contatto per la stampa e Museo nazionale svizzero

Museo nazionale Zurigo +41 44 218 66 63 medien@nationalmuseum.ch

Partner

Il Museo nazionale svizzero desidera rivolgere un sincero ringraziamento alla fondazione Willy G. S. Hirzel per il prezioso supporto.

Colophon

Direzione generale
Andreas Spillmann

Direzione del progetto
Luca Tori

Curatori della mostra
Luca Tori, Heidi Amrein, Jacqueline Perifanakis

Curatori delle collezioni
Jürg Burlet, Beatriz Chadour, Andrea Franzen, Erika Hebeisen, Christian Hörack, Joya Indermühle, Christine Keller Lüthi, Mylène Ruoss, Bernard A. Schüle, Christina Sonderegger, Ricabeth Steiger

Collaborazione scientifica
Heidi Brunner, Stefan Egli, Nora Rudolf

Scenografia
ATELIER BRÜCKNER GmbH: Uwe R. Brückner, Carmen Utz, Tanja Zöllner, Christin Erdmann

Direzione del progetto Scenografia
ATELIER BRÜCKNER GmbH: Carmen Utz

Grafica
ATELIER BRÜCKNER GmbH: Jana Fröhlich, Evelyn Prochota, Sarah Mager

Pianificazione dell’illuminazione
Atelier Derrer: Rolf Derrer

Illuminazione
Marc Hägeli; Atelier Derrer: Rolf Derrer

Grafica key visual
Roli Hofer

Postazioni multimediali
René Vogel, Thomas Bucher; ATELIER BRÜCKNER GmbH: Tanja Zöllner; medienprojekt P2: Matthias De Ponte; 2av GmbH: Michael Barth, Johannes Friedrich, Martin Schmitt, Katrin Jedon, Surya Wöhrle, Jens Döring

Mediazione culturale
Stefanie Bittmann, Lisa Engi, Maria Iseli, Severin Marty

Relazioni pubbliche e marketing
Andrej Abplanalp, Alexander Rechsteiner, Carole Neuenschwander, Sebastiano Mereu, Anna-Britta Maag

Direzione tecnica
Walter Milan, Mike Zaugg, Gianina Flepp, Henrike Binder

Allestimento della mostra
Barth, Innenausbau KG, d. Ivo Barth GmbH: Thomas Ziegler, Ivo Barth; Sehner GmbH: Andreas Aupperle, Jürgen Sehner

Direzione Conservazione e restauro delle stanze storiche
Gaby Petrak

Conservazione e restauro delle stanze storiche
Geißler & Lewandrowski Restaurierung; Restaurierungsatelier Kaufmann; Atelier Magener; Restaurierung Michel Räber GmbH; Schnetzler Wohngestaltung

Direzione dei lavori di conservazione degli oggetti
Markus Leuthard, Elke Mürau, Tino Zagermann

Conservazione e montaggio degli oggetti
Nikki Calonder, Natalie Ellwanger, Etienne von Gunten, Andreas Hofmann, Elisabeth Kleine, Martin Ledergerber, Iona Leroy, Sarah Longrée, Uldis Mãkulis, Véronique Mathieu Lingenhel, Jürg Mathys, Leila Meister-El Ansari, Claudia Merfert, Françoise Michel, Elke Mürau, Caroline Muschel, Gaby Petrak, Ulrike Rothenhäusler, Nora Rudolf, Friederike Szlosze, Peter Wyer, Tino Zagermann

Logistica degli oggetti e montaggio degli oggetti
David Blazquez, Simon D’Hollosy, Reto Hegetschweiler, Markus Scherer; Alder Stahl + Schweiss: Chrigel Alder, Christian Affentranger; Glasatelier Dold: Aline Dold; Fißler & Kollegen GmbH: Thomas Fißler, Bertram Haude, Franziska Hülsenberg, Daniel Klawitter

Comitato consultivo
Heidi Amrein, Ellen Bryner, Beat Högger, Markus Leuthard, Sabrina Médioni, Andreas Spillmann

Controllo del progetto
Sabrina Médioni, Luigi Razzano, Ellen Bryner

Questioni giuridiche e contratti
Ursina Geissbühler, Jana Pfyl

Fotografia
Jonas Hänggi, Donat Stuppan

Fototeca
Andrea Kunz, Fabian Müller

Diritti d’immagine
Barbara Davatz, Cristina Zilioli, Hélène Tobler, Francisco Paco Carrascosa

IT e Web
René Vogel, Stefan Hengstler, Daniel Niedermann, Pasquale Pollastro, Michael Ruckstuhl, Danilo Rüttimann

Traduzioni
Veronica Barbacovi, Beatriz Chadour, Bill Gilonis, Laurence Neuffer, Nigel Stephenson, Marie-Christine Streuli

Rilettura e correzione
Eva Carlevaro, Andrea Franzen, Joya Indermühle, Ingrid Kunz Graf, Laurence Neuffer, Jacqueline Perifanakis, Ilaria Piccolini, Catherine Schelbert, Daniela Schwab, Louise Stein, Nicole Wachter, Samuel van Willigen

Ringraziamo anche le seguenti aziende per la collaborazione:
ATIDMA SCOP SARL; Isabelle de Bochegrave; Böhm Kabel AG; Eicher Werkstätten GmbH & Co. KG; Elektro Compagnoni AG; ERCO Lighting AG; GP Fiber Optics GmbH; IMModell; In Synergie GmbH; Kaba AG; Neonilluma AG; Poly-rapid AG; Richner AG; Samuel Rüegg Schreinerei GmbH; Securiton AG; Secusuisse AG; Touchewood Schreinerei