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Capodanno 01.01.2027 10:00 - 17:00
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Ascensione 06.05.2027 10:00 - 17:00
Pentecoste 16.05.2027 10:00 - 17:00
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La lunga notte dei musei 04.09.2027 10:00 - 17:00
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La lunga notte dei musei 05.09.2027 0:00 - 2:00
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Warum waren die Eidgenossen als militärische Arbeitsmigranten einst in ganz Europa geachtet und gefürchtet? Und wann und wie verwandelt sich die Schweiz in ein Asylland mit humanitärer Tradition? Warum bekamen jüdische Flüchtlinge im Zweiten Weltkrieg von Beamten und Militärs dennoch zu hören: «Wir haben euch nicht gerufen!» Und was bedeutete es, in der Nachkriegszeit als Arbeitskraft willkommen zu sein, weniger aber als Mensch?
Die Führung spürt dem Einfluss von Kriegen auf das Flucht- und Migrationsgeschehen seit dem Spätmittelalter nach und thematisiert dabei den «Ruf der Schweiz» in verschiedenen Perspektiven und Zusammenhängen.
Bitte beachten Sie, dass ab dem 1. Oktober 2026 im Landesmuseum Zürich neue Öffnungszeiten gelten. Neu schliessen das Museum, die Boutique und das Bistro am Donnerstag jeweils bereits um 17 Uhr, die Bibliothek um 18 Uhr. Vielen Dank für Ihre Kenntnisnahme.
Museumstrasse 2
8001 Zürich
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La guerra è un tratto distintivo della storia svizzera. La mostra evidenzia, attraverso diverse prospettive, come i conflitti dal tardo Medioevo a oggi abbiano influenzato le strutture politiche, gli interessi economici e gli equilibri sociali della Svizzera.
Sia attraverso miti identitari, come il giuramento del Grütli, sia attraverso conflitti interni come la guerra dei contadini del 1653 e la guerra del Sonderbund del 1847, ma anche per la costante minaccia di invasione durante la Seconda guerra mondiale: la guerra profondamente segnato l’identità della Svizzera. Appare evidente come i conflitti, dentro e fuori il territorio dell’odierna Svizzera, abbiano generato nuovi rapporti di potere e tensioni sociali – ad esempio attraverso i grandi profitti dal commercio di armi e dal mercenariato, l’inasprimento dei conflitti di classe o la trasformazione dei ruoli di genere.
L'immagine che la Svizzera ha di sé come nazione neutrale e promotrice di pace continua a influenzare in modo particolare la sua politica estera. Tra minacce e solidarietà, per la Svizzera si aprirono anche spazi di manovra della neutralità, volti a creare sicurezza e favorire la pace. Attraverso oggetti, videoinstallazioni e documenti la mostra invita a interrogarsi sulle convinzioni comuni riguardo al rapporto della Svizzera con la guerra – guerra che spesso può sembrare lontana, ma che è profondamente radicata nella memoria collettiva.