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  • La lunga notte dei musei 05.09.2026 10:00 - 17:00
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  • La lunga notte dei musei 06.09.2026 0:00 - 2:00
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  • Vigilia di Natale 24.12.2026 10:00 - 14:00

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Incontro

Dienst leisten: Militärdienst als Abbild einer Gesellschaft im Wandel

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Die allgemeine Wehrpflicht gilt eigentlich seit 1848, mit der Bundesverfassung 1874 wurde sie nach dem Prinzip der Tauglichkeit in die Tat umgesetzt. Seither hat sich der Militärdienst in der Schweizer Armee mit der Zeit stark gewandelt. Der Wandel widerspiegelt auch veränderte soziale Strukturen und Rollenbilder in der Schweizer Gesellschaft.

Soldatinnen und Soldaten von heute haben andere Motivationen als Ihre Vorgängerinnen und Vorgänger. Die Armee ist heute wie damals eine Art gesellschaftlicher Integrationsmotor: Sie vereint Männer und Frauen unterschiedlicher Herkunft und Geschichte.

Im Gespräch mit drei Menschen aus verschiedenen Generationen, die sich bewusst mit ihrer Motivation für oder gegen den Dienst auseinandersetzen, wird ergründet, was es heisst, in der Schweizer Armee zu dienen. Oder diesen Dienst zu verweigern. Was macht die Zugehörigkeit zur Armee aus? Was nicht?

Mit: Cla Büchi, Architekt und ehemaliger Dienstverweigerer, Luka Popadić, Filmemacher und Milizoffizier und Anika Nyfeler, Berufsoffizierin.

Moderation: Thomas Bochet, Historiker und Co-Kurator der Ausstellung «Wir und der Krieg»

Landesmuseum Zürich

Museumstrasse 2
8001 Zürich

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La mostra

Visuale della mostra «Noi e la guerra». Foto (dettaglio): Christian Schwager, fortino di fanteria sul passo del Raten / © 2026, ProLitteris, Zurigo | © Christian Schwager / © 2026, ProLitteris, Zurich

La guerra è un tratto distintivo della storia svizzera. La mostra evidenzia, attraverso diverse prospettive, come i conflitti dal tardo Medioevo a oggi abbiano influenzato le strutture politiche, gli interessi economici e gli equilibri sociali della Svizzera. 

Sia attraverso miti identitari, come il giuramento del Grütli, sia attraverso conflitti interni come la guerra dei contadini del 1653 e la guerra del Sonderbund del 1847, ma anche per la costante minaccia di invasione durante la Seconda guerra mondiale: la guerra profondamente segnato l’identità della Svizzera. Appare evidente come i conflitti, dentro e fuori il territorio dell’odierna Svizzera, abbiano generato nuovi rapporti di potere e tensioni sociali – ad esempio attraverso i grandi profitti dal commercio di armi e dal mercenariato, l’inasprimento dei conflitti di classe o la trasformazione dei ruoli di genere.

L'immagine che la Svizzera ha di sé come nazione neutrale e promotrice di pace continua a influenzare in modo particolare la sua politica estera. Tra minacce e solidarietà, per la Svizzera si aprirono anche spazi di manovra della neutralità, volti a creare sicurezza e favorire la pace. Attraverso oggetti, videoinstallazioni e documenti la mostra invita a interrogarsi sulle convinzioni comuni riguardo al rapporto della Svizzera con la guerra – guerra che spesso può sembrare lontana, ma che è profondamente radicata nella memoria collettiva.

Dettagli della mostra